19/04/07   (00,51)

Non deve essere nemmeno colpa sua se riesce ad arrivarmi così vicino in due parole, ho voglia di te, è che non mi fido, amara, è che non mi fido di chi sa usare – dosare così bene le parole, forse perché io non l’ho mai fatto così tanto.

Nuda con le parole, scoprimi con i suoni, io per parlare muoio nelle mani o al massimo lascio un biglietto, anonimo, nella tasca del cappotto.

 

O forse sono imbecille?!

“Ti da fastidio se la ospito da me?”

“No.”

Ho davvero detto “no”?!!!

Sono imbecille!

È solo che mi sono messa nei panni di tutti,

è solo che non mi fido né della mia parete femminile né di quella maschile.

Non rompo con paranoie poggiate su altre paranoie inutili e motivate solo da me.

“Pensi troppo”, mi ha detto un signore che ha il mio cuore.

“Sta bene nel corpo, è nella testa che ha dei problemi, i pensieri sono i suoi problemi”, ha detto un signore che ha la mia stima.

Dovrei trarne conclusioni

Però se ci penso troppo, ecco, la gelosia fa male nel petto.

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